Notizie ed eventi
Partono i lavori per la realizzazione della Piattaforma ecologica di Loreto Aprutino, l’unica di questo tipo nella Provincia di Pescara. L’opera, voluta dalla Società Ambiente SpA e finanziata con fondi ministeriali per € 1.138.787,46, sarà realizzata dall’Impresa COSTRUZIONI GENERALI CERRETANO S.R.L. di Orsogna e cambierà il volto della gestione dei rifiuti nella provincia di Pescara, introducendo un livello di innovazione e sostenibilità finora sconosciuto nel territorio. Si tratta di una delle 15 piattaforme, di cui 10 già operanti, programmate per il territorio abruzzese. L’impianto di pretrattamento e valorizzazione delle sostanze recuperabili servirà un bacino di utenza di 13 Comuni (Cappelle sul Tavo, Città Sant’Angelo, Civitella Casanova, Collecorvino, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Moscufo, Penne, Pianella, Picciano, Villa Celiera) corrispondenti al sub-comprensorio dell’Area Vestina. Il flusso minimo teorico dei materiali recuperabili presso il centro, secondo le stime della Regione Abruzzo, ammonterà a circa 535 tonnellate l’anno, così suddivisi: 166 tonnellate di carta, 86 di plastica, 266 di vetro e 17 di lattine. Valori che saranno implementati con la capillarizzazione del servizio di raccolta differenziata. La piattaforma sarà dunque il punto di riferimento del riutilizzo dei rifiuti nella provincia di Pescara, con l’insediamento di un impianto realizzato in condizioni di massima sicurezza per la popolazione. L’individuazione dell’area è infatti stata preceduta da un’analisi scientifica dettagliata sulla compatibilità ambientale, che ha constatato la lontananza dell’area da nuclei residenziali tale da non arrecare disturbi alla popolazione, la distanza di rispetto dalle acque pubbliche e la possibilità di futuri ampliamenti per lo sviluppo di nuove tecnologie. L’impianto avrà caratteristiche altamente innovative. I mezzi di raccolta di materiale proveniente dal conferimento differenziato verranno inizialmente controllati e pesati presso l’impianto di pesatura e destinati, a seconda della tipologia, qualità e quantità del materiale trasportato rispettivamente presso le varie aree che comporranno l’impianto: · l’area di stoccaggio oli e rifiuti urbani pericolosi, da dove il materiale stoccato in condizioni di sicurezza sarà successivamente convogliato ad un centro di smaltimento autorizzato; · l’area per lo stoccaggio del materiale selezionato, da dove, una volta raggiunto un adeguato quantitativo, il materiale, stoccato in area coperta ed in condizioni di sicurezza, sarà successivamente riconvogliato all’esterno per un opportuno riutilizzo dello stesso; · il capannone industriale, ove il materiale verrà adeguato volumetricamente e da dove, una volta raggiunto un sufficiente quantitativo, sarà stoccato in area coperta ed in condizioni di sicurezza, per essere successivamente riconvogliato all’esterno per il riutilizzo dello stesso. Per i rifiuti urbani pericolosi (RUP) provenienti dai circuiti di raccolta differenziata attivati sul territorio, le aree di stoccaggio saranno dotate di idonee protezioni per la sicurezza (sistemi antincendio) e per la tenuta di eventuali dispersioni inquinanti (pavimentazione a tenuta, drenaggi, bacini di contenimento, ecc.). Per lo stoccaggio si utilizzeranno, in fase gestionale, imballaggi idonei a mantenere una tenuta di sicurezza per la specifica tipologia dei rifiuti come ad esempio big-bag in materiale plastico per le pile, contenitori per farmaci, fusti e cisternette per olii e grassi. Lo stoccaggio dei RUP è previsto per una durata non superiore a sei mesi e comunque per quantità limitate al conseguimento di partite omogenee tali da consentire il trasporto a smaltimento finale in modo razionale e meno oneroso. A completare le opere, gli impianti e le attrezzature all’interno del centro di pretrattamento sono inoltre previsti interventi di impermeabilizzazione, rete fognaria, impianto idrico, impianto antincendio, impianto elettrico per l’alimentazione delle attrezzature per il condizionamento volumetrico dei materiali, per l’illuminazione interna ed esterna dell’area, per l’alimentazione nelle zone servizi e per l’impianto antincendio. E ancora il confinamento della intera area della piattaforma con recinzione lungo tutto il perimetro, di altezza non inferiore a 2 metri, la schermatura, con funzioni di arredo verde, di limitazione dell’impatto visivo e di barriera antirumore, realizzata mediante siepi di essenze arbustive ed arboree autoctone sempreverdi e un’area parcheggio automezzi e stoccaggio. «Quella che andiamo a realizzare è una vera piattaforma ecologica altamente innovativa» sottolinea il presidente di Ambiente SpA, Massimo Sfamurri, «che consentirà a tutto il sistema di fare un grande passo in avanti. Una struttura di questo tipo è unica nel suo genere nel territorio, e dimostra come la gestione dei rifiuti possa generare strutture di alto profilo tecnologico e innovativo, in piena sinergia con le amministrazioni locali».
















Stampa
Inoltra via mail
